Comitato direttivo
Luigi Volpicelli (presidente onorario), Ernesto G. Laura
(presidente) Rinaldo Traini (direttore), Claudio Bertieri, Massimo Maisetti,
Max Massimo-Garnier, Claude Moliterni, Hugo Pratt
Editoriale
"Un Salone 'aperto'"
Quando si chiusero i battenti del 10° Salone coloro i quali per due lustri
si erano affannati a portare avanti la manifestazione si posero in termini concreti
il quesito se sarebbe valsa la pena di prolungare un impegno che appariva ormai
decisamente assolto. Dopo dieci "lucche" gran parte dei presupposti
che erano stati la molla prima erano ormai superati dai risultai. Si prospettava
dunque una revisione "in toto" del telaio di idee sulle quali poggiava
la manifestazione, con un piano di riprogettazione che coinvolgesse sia gli
aspetti formali che gli scopi istituzionali. Reinventare, con l'11° Salone,
una manifestazione nuova, il più possibile sganciata dalle esperienze
e anche dai successi passati per non mortificarsi nella "routine".
La prima delle iniziative da prendere era quella di portare l'animazione e i
comics a convivere fianco a fianco. Dopo le polemiche degli anni passati dove
i "fumettari" erano rimasti imbronciati a seguito di quella che era
sembrata un'intrusione ingiustificata, il cinema d'animazione aveva spesso coadiuvato,
in altre manifestazioni (per ironia spesso organizzate dagli stessi contestatori),
con la magia dei suoi stimoli, le rassegne dedicate ai comics. Così si
è deciso, durante i cinque giorni dedicati al "meeting internazionale",
di proporre in un unico grande abbraccio cinema d'animazione e comics.
I fumetti e il cinema d'animazione sfileranno così al Teatro del Giglio
affiancati, avvicendandosi attraverso gli interventi degli autori, dei produttori,
degli editori, dei critici e del pubblico. Una proposta che presenta tutti i
rischi che le "novità" impongono, ma che rappresenterà
certamente uno stimolo per quanti si interessano della visualità nel
suo insieme. L'altra "riforma" che andava ormai imponendosi era quella,
appunto, della partecipazione diretta dei congressisti e del pubblico ai dibattiti
e alle tavole rotonde. Dover salire sul palco addobbato secondo una tradizione
ormai frusta, rischiava di respingere la partecipazione che si andava reclamando
e di procurare una disaffezione nei più acuti e spregiudicati. E' vero
che negli anni in cui "Lucca" andava cercando un suo prestigio formale,
il far sfilare in passerella giurati e autori poteva essere servito per la sua
immagine internazionale. Ma proprio noi del Salone, che tante volte abbiamo
dovuto "recitare" dal palco, sappiamo quanto quel lungo tavolo fosse
poco stimolante. Quest'anno dunque tutto si svolgerà in sala e la partecipazione
sarà aperta a tutti, per utilizzare nel modo più democratico le
strutture di "Lucca". L' unico modo che ci rimane per fare "cultura",
in un mondo come quello d'oggi, è partecipare globalmente agli avvenimenti
che ci interessano.
Rinaldo Traini
11° ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DEI COMICS
No al fascismo! La resistenza nella narrativa grafica
a cura di Arduino Brizzi, Dario Guelfi, Stelio Millo e
Piero Zanotto (per conto dell'INDIM di Sansepolcro, con la collaborazione della
Regione Toscana)
Comicar: il salone dell'auto a fumetti a
cura di Claudio Bertieri
Personale di Jerry Skarzynski a
cura dell'Autore e di Jerzy Kotowski
Collettive di Breccia, Bovarini, Palacios, Quino
a cura di Marcelo Ravoni
La scuola argentina a cura
di Marcelo Ravoni
Programmi cinematografici
3° Rassegna didattica del fumetto a cura di Saverio Bruschini
Esposizione "Spazi Aperti" a disposizione dei giovani disegnatori
11° TAVOLA ROTONDA INTERNAZIONALE SULLA STAMPA A FUMETTI
Comunicazioni
Jerzy Kotowski "Il cartooning polacco"
Jean-Pierre Dionnet "Metal hurlant"
Marcelo Ravoni "Oski, un maestro "
Michel Pierre "Ideologia e fumetti"
Dan O'Neill "Working in comics"
David Pascal "Reality dimensions in comics and art"
Denis Gifford "Comics in Great Britain"
Alvaro Moya "Incontro con i fumetti brasialiani"
Jorge Perez Valdes "Storia del fumetto messicano"
Henri Filippini "I fumetti francesi degli anni '50"
Claude Moliterni "L'avventura a fumetti negli anni '30"
Georges Esatoglu "Panorama VEGA 1974"
Vasco Granja "Nuove prospettive in Portogallo"
4° MEETING INTERNAZIONALE SUL CINEMA DI ANIMAZIONE
Rassegna Internazionale della produzione 1974/75 con la collaborazione dei festival di Annecy e Zagabria
Mostra storica dell'animazione sovietica a cura di Claudio Bertieri
Profilo dell'animazione svizzera a cura di Massimo Maisetti
Panorama del cinema d'animazione nelle Repubbliche Sovietiche a cura di Claudio Bertieri
Personale di Gisèle e Ernest Ansorge a cura degli Autori
Una serata di "Lanterna Magica" a cura di Laura Minici Zotti
Mostra retrospettiva "Felix the Cat" a cura di Rinaldo Traini
Panorama dell'animazione italiana 1974/75 a cura dell'ISCA
Panorama internazionale
I PREMI DEL SALONE
Yellow Kid e Gran Guinigi per l'autore italiano: a Massimo
Mattioli
Yellow Kid e Gran Guinigi per il disegnatore italiano: a Sergio Toppi
Yellow Kid e Gran Guinigi per l'editore italiano: alle Edizioni Cenisio
Yellow Kid e Gran Guinigi per l'autore straniero: a Dan O'Neill (USA)
Yellow Kid e Gran Guinigi per il disegnatore straniero: a Gir (Jean Giraud,
Francia)
Yellow Kid e Gran Guinigi per l'editore straniero: alle Editions Glénat (Francia)
Segnalazione di merito: alla mostra "No al Fascismo!" dell'INDIM
Giuria
Albero Breccia (Argentina, presidente), Claude Moliterni (Francia), Alvaro Moya
(Brasile), David Pascal (USA), Hugo Pratt, Rinaldo Traini (segretario)
Yellow Kid a disposizione della Giuria: a Frank Hampson
(Gran
Bretagna)
Yellow Kid "una vita per il cartooning": il direttivo del Salone lo
assegna all'editore Adolfo Eisen (Brasile)
Special Yellow Kid, su referendum dei congressisti: all'editore Florenzo Ivaldi
Premio "Fantoche", per l'attività critica a favore dell'animazione:
a Gianni Rondolino per "Storia del Cinema d'Animazione", edizioni
Einaudi
I premi "Referendum della Critica" e "Fantoche" assegnati dai giornalisti accreditati
Un'eccezionale serata di Lanterna Magica si contrappone agli
aggressivi grafismi di "Mètal hurlant": vecchio e nuovo s'impastano
in un programma estremamente articolato. Il cartoonismo polacco (fumetti, grafica,
animazione) occupa un posto di rilievo, e lo merita. Come meritano attenzione
i film animati sovietici e quelli delle diverse repubbliche dell'URSS, un'anteprima,
quest'ultima, per gli schermi e gli esperti dell'occidente. Intanto l'anziano
Felix the Cat si batte alla pari con i raffinati segni di "Belladonna".
Gifford prova la primogenitura dei comics britannici; i fumetti messicani raccontano
la loro storia, quelli argentini esaltano l'eccellenza di alcuni artisti. Per
i giovani s'aprono gli "spazi aperti" di una esposizione libera.
Il Salone dell'auto a fumetti, ai Bastioni, è un esempio di inedita promotion
industriale; il "no al fascismo" dell'INDIM è la riprova di
un convinto rifiuto.
C.B.