Comitato direttivo
Ernesto G. Laura (presidente onorario), Claudio Bertieri
(presidente), Rinaldo Traini (direttore), Mario Marchetti (tesoriere), Luca
Raffaelli (vice-direttore), Giancarlo Governi, Massimo Maisetti, Sergio Micheli,
David Pascal, Luis Gasca, Claude Moliterni
Editoriale
"Vent'anni da ricordare"
Il Salone festeggia quest'anno i quattro lustri di sodalizio con la città
di Lucca. Un incontro forse occasionale - galeotto l'indimenticabile
Martinelli, Sindaco, medico, promotore di studi sulle città murate - ma tanto consolidatosi
che nel "giro" del cartooning è ormai chiamato confidenzialmente
"Lucca" la grande kermesse che si tiene ogni due anni dalla fine di
ottobre ai primi di novembre.
Venti anni sono un lungo percorso e un ciclo importante della vita di un individuo
o di una generazione e il Salone ha veleggiato in piena salute per tutto questo
tempo superando le tante difficoltà che può incontrare una manifestazione
come questa.
Un lungo percorso scandito, fino alla 12° edizione, anno dopo anno e in
seguito biennalmente per giungere dal "meeting" del 1965 (due giorni
di incontri tra accademici, studiosi, specialisti e appassionati) alla grande
e composita manifestazione di questo 1986.
Quando fu progettato e organizzato l'incontro sui fumetti che è all'inizio
di questa storia (e tanti furono allora gli scettici) si dette il via ad una
iniziativa che andava incontro a precise attese culturali, produttive e sociali,
non solo nazionali, tant'è che l'eco dell'avvenimento travalicò
gli oceani. E ciò fu dimostrato dall'interesse sempre manifestato da
quelle aree culturali e geografiche dove il "fenomeno" dei comics
aveva assunto da tempo importanza primaria fra i mezzi di comunicazione di massa.
Ma il Salone non avrebbe potuto avere il seguito e la rilevanza che conosciamo
se non si fossero verificate alcune specifiche evenienze favorevoli. Innanzitutto
il luogo ospitante: Lucca è una piccola città percorribile a piedi,
circondata da mura (il che influisce sul carattere dei suoi abitanti), intatta
come nessuna altra città italiana (e forse del mondo) nelle sue strutture
cittadine e architettoniche, coerente alle sue stratificazioni storiche, cattolica
ma con alle spalle una grande tradizione calvinista (unica nel suo genere nel
meridione dell'Europa); scettica quanto basta, mercantile per vocazione e razionale
per tradizione. Non sarebbe stato possibile ottenere in altro luogo i risultati
realizzati a Lucca dalla manifestazione, che pur avendo assunto dimensioni rilevanti
costa molto meno di altre similari organizzate in Italia e all'Estero. Nei suoi
venti anni di vita il Salone ha assistito al miracolo, certo inusuale, di operatori
che effettuavano le scelte culturali e di amministratori comunali che si occupavano
della conduzione amministrativa. Né gli uni, né gli altri hanno
mai tentato di stravolgere queste funzioni, assicurando la continuità
del Salone e una programmazione che poteva addirittura ipotizzare piani quadriennali.
L'aggregazione del cinema d'animazione e dell'illustrazione, e più di
recente della grafica elettronica, proviene da questa felice condizione di poter
verificare senza affanni le prospettive più idonee e di poter disporre
di tempi di riflessione per effettuare le scelte culturali più opportune.
La città di Lucca ha offerto tutto ciò e naturalmente molto altro,
nonché l'indispensabile finanziamento che grava quasi per intero sulla
municipalità.
Poi la filosofia della manifestazione anzi per meglio dire, l'ideologia: l'aver
incentrato l'interesse sugli autori con l'intenzione di averli protagonisti
piuttosto che presenze di contorno, stimolandoli ad assumere in prima persona
sempre più il ruolo di operatori culturali e non di esecutori docili,
anche se validi, di produzioni gestite da altri ha comportato il rilancio della
figura dell'autore e dell'opera firmata.
Infine, il coagularsi intorno al progetto iniziale di un gruppo di specialisti
e studiosi che con rabbia e convinzione hanno portato aventi per anni il Salone
rinunciando ad ogni compenso e anzi profondendovi tempo e energie. Tra coloro
che hanno dato un contributo di primo piano al decollo e poi
all'affermazione del Salone va ricordato Romano Calisi, fondatore della manifestazione,
morto tragicamente in Africa in un incidente d'auto mentre effettuava ricerche
scientifiche per conto dell'UNESCO; poi il compianto Rino Albertarelli che nelle
prime edizioni del Salone mise a disposizione il suo entusiasmo e soprattutto
il credito della sua figura di personaggio stimatissimo nell'ambiente. Ed ancora
Max Massimino-Garnier (presidente del Salone dal 1984 fino alla sua morte avvenuta
nel dicembre del 1985) che seppe dare al Salone tutto l'apporto della sua esperienza
di intellettuale multimediale, e il professor Luigi Volpicelli, cui va il merito
di aver aperto le porte dell'Istituto di Pedagogia dell'Università, di
Roma allo studio del "fenomeno fumetto" stabilendo così un
primato scientifico di carattere mondiale.
A lui è dovuto anche l'avvio per la costituzione di "Immagine-Centro
di Studi Iconografici" al quale garantì il patrocinio dell'Istituto
di Pedagogia. A questi uomini il Salone deve molto perché la loro partecipazione
all'organizzazione delle tante iniziative risultò sempre di altissima qualità
professionale senza alcun corrispettivo se non quello di aver inciso, certissimamente,
nella cultura del proprio tempo.
Il Salone, organizzato in tutti questi anni in collaborazione tra "Immagine"
e il Comune di Lucca ("Immagine" non ha gestito denaro ma i servizi
forniti dal Comune), già da qualche anno, proprio con l'espandersi della
manifestazione e l'articolarsi delle varie iniziative, ha avvertito la necessità
di adeguare le proprie strutture progettuali e organizzative ad una nuova realtà
dimensionale. Per questo è già in atto l'organizzazione, sotto
il profilo giuridico e statuario, di un "ente autonomo" che avrà
il compito di gestire la manifestazione ma anche di saldare tra un biennio e
l'altro l'attività del Salone, dando vita a una serie di iniziative culturali
da organizzare a Lucca e facendo capo ad un centro (la sede designata è
Villa Bottini) dove possano trovare ospitalità l'archivio generale del
Salone, la biblioteca e la segreteria. Saranno chiamate a far parte dell'erigendo
Ente, intitolato a Max Massimino-Garnier, innanzitutto le forze culturali e
operative che fino ad oggi hanno organizzato la manifestazione e hanno collaborato
a darle il credito che ha, poi le organizzazioni nazionali e internazionali
che hanno patrocinato e sostenuto il Salone e, naturalmente, i rappresentanti
delle forze politiche e culturali cittadine e regionali.
Se si vuole aprire il discorso ai consuntivi, la domanda, oziosa, potrebbe essere:
cosa sarebbe o non sarebbe accaduto se il Salone di Lucca non fosse mai esistito?
Volendo dar credito a Frank Capra de "La vita è meravigliosa"
probabilmente tutto quello che "Lucca" ha suscitato, messo in moto
e promosso non sarebbe accaduto. Ma a noi, inguaribili ottimisti, piace pensare
che tutto si sarebbe egualmente compiuto e che altri avrebbero saputo fare come
noi, anzi meglio. Siamo però contenti di aver potuto accompagnare in
chiave positiva il flusso delle umane cose. Non soddisfatti ma allegramente
compiaciuti.
Rinaldo Traini
17° ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DEI COMICS
I vent'anni di Lucca mostra a cura di Mariano Picca e Rinaldo Traini
1966/1986: il fumetto made in Italy mostra a cura di Claudio Bertieri, Secondo Bignardi, Gianni Brunoro, Oscar Cosulich, Franco Fossati, Giancarlo Governi, Ernesto G.Laura, Luca Raffaelli, Rinaldo Traini
Dal fumetto all'illustrazione: Walter Molino mostra a cura di Claudio Bertieri
Il cartooning francese mostra a cura di Claude Moliterni, in collaborazione con "Immagine-Centro di Studi Iconografici"
Personale di Fabrizio del Tessa a cura di Marcelo Ravoni
La dignità dell'uomo mostra a cura di Amnesty International
Vita di Majakovskij: il Proletario Volante a cura di Pablo Echaurren
Tavole & Strisce mostra a cura delle Delegazioni nazionali
Le scuole del fumetto mostra a cura dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, ArciComics di Firenze, Circolo Culturale Spazio Bianco di Alassio, Escuela del Comic di Joso, Scuola del Fumetto di Milano
9° Rassegna didattica del fumetto a
cura di Saverio Bruschini
7° Esposizione "Spazi Aperti" a disposizione
dei giovani disegnatori
17° TAVOLA ROTONDA INTERNAZIONALE SULLA STAMPA A FUMETTI
Vecchi moduli e nuovi linguaggi: i fumetti vent'anni dopo tavola rotonda coordinata da Giulio C.Cuccolini e Antonio Faeti con la partecipazione di Javier Coma (Spagna), Alvaro Moya (Brasile), Genry Filippini (Francia), Richard Marschall (USA), Carlos Trillo (Argentina)
Comunicazioni
Josè Garces "Il '500 portoghese nel fumetto"
Daniele Alexandre "Andy Capp, un heros au chomage"
Mustapha Djenidi " La caricature dans les pays arabes "
Annie Baron-Carvais " Superheros et actualitè de 1961 à nos
jours "
Vasco Granja " Nuovi albi portoghesi "
Mariano Ayuso "Tebeos en Espana"
Kalman Rubovsky "Fumetti in Ungheria"
Edouard Francois "Kit Carson di Walter Molino"
Pierre Couperie "Avatar du comics à l'exportation"
Gianni Brunoro " Paulus di Gianni de Luca "
Antonio Lara "La produccion espanola"
Lino Geraldes "Le riviste portoghesi"
Javier Coma "Caniff's Terry: the strips of our lives"
Bill Sienkiewicz "Bill Sienkiewicz's art work"
10° MEETING INTERNAZIONALE SUL CINEMA DI ANIMAZIONE
Ricordo di Max Massimino-Garnier a cura di Ernesto G. Laura
Panorama internazionale della produzione 1985/86 con la collaborazione dei festival di Annecy, Hiroshima, Oberhausen, Varna, Zagabria
Rassegna della produzione italiana 1985/86 a cura di Immagine-Centro di Studi Iconografici, in collaborazione con AS.I.F.A. Italia
Nuove proposte dalla Bulgaria a cura di Sergio Micheli
Immagini dalla Romania a cura di Oscar Cosulich
Favole e folklore dal Caucaso a cura di Massimo Maisetti
Il folle zoo di Friz Freleng a cura di Luca Boschi, Federico Fiecconi e Luca Raffaelli, con la collaborazione di Charles Samu e Steve Schmeider
Personale di Bettina Bayerl a cura di Oscar Cosulich
Personale di John Canemaker a cura di Federico Fiecconi, in collaborazione con Charles Samu
Rassegna informativa internazionale a cura di Immagine, degli Autori e delle Delegazioni nazionali
Incontri/dibattiti
Teorie e forme dell'animazione seminario coordinato da
Giannalberto
Bendazzi e Sergio Micheli con la partecipazione di Sergej Asenin (URSS), Alfio
Bastiancich (Italia), Maria Benesona (Cecoslovacchia), Krassimira Gherceva (Bulgaria),
Marcin Gizycki (Polonia), John Halas (Gran Bretagna), Jorg Hermann (RDT), Andrè
Martin (Francia), Gyorgy Matolcsy (Ungheria), Adrian Petringenaru (Romania)
La sceneggiatura nel cinema d'animazione seminario a cura della "Lanterna
Magica" di Torino con la partecipazione di Osvaldo Cavandoli, Guido Manuli,
Veronique Sterno (Belgio)
5° MEETING INTERNAZIONALE SULL'ILLUSTRAZIONE
Emanuele Luzzati: linee e colori tra palcoscenico, set e editoria mostra a cura di Claudio Bertieri
L'irripetibile avventura de "Il Giornalino della Domenica" mostra a cura di Paola Pallottino
Renzo Vespignani illustratore mostra a cura di Alessandro Metalli
Personale di Guido Buzzelli a cura dell'Autore
I segni dell'eleganza: le illustrazioni di "Vanity" mostra a cura di Luigi Bernardi, con la collaborazione di Graziano Frediani e Renato Genovese
Jayme Cortez: 40 anni di illustrazione mostra a cura di Alvaro Moya, con la
collaborazione della Escola Panamericana de Arte di San Paolo
Incontri/dibattiti
La gnomica figurativa seminario internazionale a cura di Giovanni
Anceschi e Ennio Ghiggio
Un manipolatore multimediale Emanuele Luzzati
I PREMI DEL SALONE
Yellow Kid e Gran Guinigi per un autore italiano: a Roberto Dal
Prà
Yellow Kid e Gran Guinigi per un disegnatore italiano: a Franco Saudelli
Yellow Kid e Gran Guinigi per un autore straniero: a Horacio Altuna (Argentina)
Yellow Kid e Gran Guinigi per un disegnatore straniero: a Serge Letendre (Francia)
Yellow Kid e Gran Guinigi per un editore italiano: a Edizioni Paoline
Yellow Kid e Gran Guinigi per un editore straniero: ad Aedena (Francia)
Yellow Kid e Gran Guinigi a disposizione della giuria: a Bill Stenkiewicz (USA)
Caran d'Ache per un illustratore italiano: a Fabrizio del Tessa
Caran d'Ache per un illustratore straniero: a Oscar Chichoni (Argentina)
Targa Hector Oesterheld per la comprensione tra i popoli: a Edizioni Ikusager
(Spagna)
Targa speciale a disposizione della giuria: a Lorenzo Mattotti
Targa speciale a disposizione della giuria: a Paul Gillon (Francia)
Giuria
Claudio Bertieri, Alvaro Moya (Brasile), Luis Gasca (Spagna), Ernesto G.
Laura,
Claude Moliterni (Francia), David Pascal (USA), Rinaldo Traini (segretario)
Yellow Kid "una vita per il cartooning": il direttivo
del Salone lo assegna a Will Eisner
Caran d'Ache "una vita per l'illustrazione": il direttivo del Salone
lo assegna a Jayme Cortez (Brasile)
Yellow Kid referendum: i congressisti lo assegnano a Edizioni Glamour International
Fantoche 1986 per il cinema di animazione italiano
Categoria A - film prodotti da istituti scolastici: a "Suono
e colore", realizzato dagli alunni della scuola elementare "San Giacomo"
di Torino
Categoria B - film pubblicitario: a "Firenze-Europa" di Filippo Fantoni
e Piero Mazzoni
Categoria C - film didattico/scientifico: a "Se fumi tu, fumano tutti"
di Enzo d'Alò e Enrico Carlesi.
Categoria D - film a soggetto: a "Rotondo, quadrato, triangolo" di
Fusako Yusaki
Gran premio "Città di Lucca": per un autore emergente a "Russian
roulette" du Vincenzo Gioanola
Giuria
John Halas (presidente), Adrian Petringenaru (Romania), Vasco Granja (Portogallo)
Premio "Romano Calisi" per una tesi di laurea sul
cartooning
ex aequo
"Alexandre Alexeieff e la cinègravure" di Francesca Camera,
Università di Bologna, Facoltà di Lettere e Filosofia (anno accademico)
1985/86)
"Tecniche di computer animation" di Marco Cadioli, Università di Milano, Facoltà di Scienze (anno accademico 1985/86)
Giuria
Giovanni Anceschi, Gianni Brunoro, Ennio Ghiggio, Giulio C. Cuccolini, Antonio
Faeti, Franco Fossati, Sergio Micheli.